Il recente accordo di collaborazione stipulato dall’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI) con il Comune di Porto San Giorgio ha portato in brevissimo tempo alla realizzazione di un polo dedicato al patrimonio culturale immateriale dell’Adriatico centrale, un nuovo attrattore turistico-culturale per la città e per l’intero territorio regionale. Lo spazio, all’interno del Palazzo Trevisani, nel centro storico di Porto San Giorgio, è diviso in tre sezioni: il Fortunale, il Porto dei Suoni e Onda volubile.

Il primo ambiente, ovvero il Fortunale, è costituito da un “microcinema”, una struttura audio e video immersiva in cui si avrà la sensazione di venire risucchiati nel fragore dello spaventoso Fortunale, tempesta adriatica del 30 marzo del 1935 definita dai pescatori marchigiani con la metafora della “fine del mondo”. L’installazione si basa sulle testimonianze orali nell’antico dialetto sangiorgese dei marinai sopravvissuti di Porto San Giorgio raccolte negli anni 70 dal curatore del progetto Francesco De Melis: antropologo visivo, cineasta, fotografo, compositore e curatore di musei etnografici, nonché regista del docu-film. Per raccontare quella fine del mondo, invece di dare voce a un video, l’installazione dà un video alla voce.

Il secondo ambiente, ovvero il porto dei suoni, costituito di più schermi allineati, vuole rappresentare il “campo dei suoni” degli ambienti marinari.

Si tratta di un documentario girato a San Benedetto del Tronto dall’etno-musicologo Francesco De Melis, un omaggio cinematografico ai porti pescherecci adriatici, antichi luoghi di una storica marineria. Un documentario che racconta lo “spazio” del porto, la forma di navi e i suoni pescherecci, industriali, mercantili, militari. Voci di carpentieri e marinai che durante il lavoro, in una sorta di “mixage all’aria aperta” di cui il vento è forse il principale “ingegnere del suono”, si miscelano e fondono con il resto dell’aura sonora. Il risultato è una sorta di “concerto visivo” sul mondo del mare. Un’emozionante esperienza di “musica del cinema” e di “cinema della musica”.

Il terzo ambiente, ovvero l’onda volubile, è l’installazione di una originale e tradizionale vela al terzo con il “vento in poppa” e racconta in che modo sono cambiate le imbarcazioni e relative vele col passare degli anni.

Le opere di video-arte fanno parte del percorso internazionale Unwritten structures – Racconti (In)visibili, sono dedicate al tema del mare, della pesca e della navigazione, ma che saranno anche utilizzate per attività didattiche e incontri tematici dedicati alle pratiche e ai saperi della marineria dell’Adriatico centrale.

Attraverso tale accordo di collaborazione con il comune di Porto San Giorgio, l’ICPI non solo avvia un importante progetto destinato al patrimonio culturale immateriale delle marinerie adriatiche e dei saperi del mare, ma consolida alcuni punti fondamentali, preziosi nell’attuale momento emergenziale: sostenere le comunità e i territori offrendo collaborazione tecnico-scientifica nello sviluppo di attività destinate alla salvaguardia, alla valorizzazione e alla diffusione della conoscenza del patrimonio culturale immateriale, contribuendo allo sviluppo del turismo culturale e delle connesse microeconomie territoriali.

Ingresso libero. Orario dal 14 settembre: venerdì e domenica 16.00 – 20.00; sabato- 18.00-23.00

COME RAGGIUNGERE PORTO SAN GIORGIO
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